Pittorialismo

Un guazzabuglio di appunti ed una serie di  copia-incolla tratti da Wikipedia sul pittorialismo, a cui ho aggiunto una serie di link esterni sullo stesso argomento... In Aggiornamento..... Più o meno costante....

Movimento nato in Europa alla fine del XIX secolo nel tentativo di elevare la fotografia al pari delle arti principali pittura e scultura. Ebbe un periodo di successo piuttosto breve, ma lascio una traccia importante nella fotografia.
Sin dalla sua nascita, differenze di pensiero innescarono la disputa fra fotografia come “strumento” di riproduzione e fotografia come “interpretazione” della realtà. 
La visione “strumentale” della fotografia, fatta di scientificità, meccanicità ed automatismi finalizzati alla solo riproduzione della realtà, la declasso spesso nel pensiero di tanti ad arte minore, priva di senso estetico e di quella manualità che caratterizzavano le arti maggiori. 
Famosa l’ostilità di Charles Baudelare, che riteneva la fotografia un rifugio per pittori mancati, mal dotati o troppo pigri per completare il loro percorso di formazione.
Con il progredire della tecnica fotografica e la nascita di nuovi processi chimici come la calotipia, la tecnica della gomma bicromata, la stampa al bromolio, i fotografi che aderirono al movimento spesso provenienti da precedenti esperienze artistiche di pittura o scultura, attraverso la combinazione di processi, la ricerca di nuovi filtri ed il pesante trattamento di ritocco dei negativi, impressero nelle lastre il loro personale tocco, la loro visione romantica e poetica della realtà.
Il pittorialismo venne riconosciuto come pratica artistica nel 1891 al congresso di Vienna.
I soggetti scelti erano del tutto simili a quelli che rappresentava la pittura dell’epoca: dalla ritrattistica al paesaggio, dalle foto a sfondo sociale a immagini oniriche, simboliche: una corrente seguirà la parabola dei preraffaeliti, dando orgine alla fotografia preraffaelita.
I primi esperimenti di questo movimento furono fatti in, Francia, ma ben presto il pittorialismo si diffuse in tutta Europa, in particolare Inghilterra, Itala e Russia. 

GUSTAVE LE GRAY (1820-1882) Francia 
Gustave Le Gray (Villiers-le-Bel, 30 agosto 1820 – Il Cairo, 30 luglio 1882).
Iniziò malamente la sua carriera artistica come pittore, ma la notorietà arrivo con la fotografia che approccio a soli fini lucrativi per il mantenimento della famiglia.Uno dei co-fondatori della Société Héliographique nel 1851 e della Société Française de Photographie nel 1854. Oltre al ritratto, si dedica alle riprese di paesaggio e architettura. Sono famosi i suoi paesaggi marini, ripresi sulle spiagge della Normandia, della Bretagna e del Mediterraneo. Le Gray usava il metodo della stampa combinata, cioè di una tecnica che consisteva nello stampare su uno stesso foglio di carta negativi dello stesso soggetto ripresi in tempi diversi prevalentemente nelle ore precedenti il tramonto, al fine di evidenziarne i particolari o gli elementi salienti e comporre quindi immagini di grande fascino. 
Per migliorare le vedute architettoniche e le scene all’aperto invento ed applicò il processo che oggi è conosciuto come HDR (high dynamic range).
Nel 1865 Le Gray si trasferì in Egitto, dove divenne istruttore di disegno e vi morì nel 1882.
Gustave Le Gray fu uno dei capi scuola della fotografia francese delle origini (tra il 1847 e il 1860) considerata ai nostri giorni come un'"età dell'oro". La grande forza di questo tecnico senza pari si fonda soprattutto sul lirismo talvolta metafisico con il quale egli ha saputo riprodurre la natura, nei suoi maestosi paesaggi marini, i suoi studi del cielo oppure le sue vedute della foresta di Fontainebleau. Un lirismo che troviamo anche in certe inchieste storiche, come quella sulle barricate e sulle distruzioni di Palermo nel 1860 in epoca risorgimentale. Sin dagli esordi, i più grandi fotografi hanno saputo imporsi come dei visionari e dei poeti.

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"The great wave"- 1857 - Gustave Le Gray

OSCAR GUSTAVE REJLANDER (1813-1875) Svezia 
Oscar Gustave Rejlander (Svezia, 1813 – Londra, 18 gennaio 1875).
Figlio di un ufficiale dell'esercito svedese, studia arte a Roma per poi stabilirsi, dal 1840, nella città inglese di Lincoln. Negli anni quaranta dell'800 si avvicina alla nuova arte della fotografia e apre uno studio fotografico a Wolverhampton. Nel corso degli anni successivi apprende la tecnica del collodio umido, iniziando a produrre immagini ancora poco convenzionali per l'epoca, alcune di contenuto esplicitamente erotico, nelle quali sono ritratti anche ragazzi di strada e giovanissime prostitute. 
Nel 1855 partecipa all'Esposizione universale di Parigi, ma la notorietà arriva nel 1857 con l'opera denominata The Two Ways of Life. Rejlander era stato uno dei primi a sperimentare la tecnica del fotomontaggio ed è in questo modo che realizza quest'opera sopracitata: un'immagine di 30 x 16 pollici, (cm 76 x 40 circa), ottenuta dalla stampa di trentadue diversi negativi. Si tratta di una composizione ispirata dal dipinto di Raffaello, la Scuola di Atene, nella quale vengono raffigurati due diversi modi di vita: da un lato la saggezza, la religione, l'operosità e la virtù, dall'altro il gioco d'azzardo, il vino, la dissolutezza e la sensualità. Viene esposta per la prima volta a Manchester e viene apprezzata dalla regina Vittoria che ne acquista una copia da regalare al principe Alberto. In questo periodo stringe amicizie importanti con altri illustri personaggi dell'epoca e pionieri della fotografia come Julia Margaret Cameron e Lewis Carroll. 
Nel 1862 sposa Mary Bull, una sua modella di ventiquattro anni più giovane, che aveva fotografato fin dai tempi di Wolverhampton, quando la ragazza aveva 14 anni. 
Nel 1872 alcune sue foto vengono utilizzate per illustrare il trattato di Charles Darwin, The Expression of the emotions in man and animals. 

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"The Two Ways of Life" - 1857 -  Oscar Gustave Rejlander

HENRY PEACH ROBINSON (1830-1901) Gran Bretagna
Henry Peach Robinson (Ludlow, 9 luglio 1830 – Royal Tunbridge Wells, 21 febbraio 1901) è stato un fotografo britannico, pioniere del fotomontaggio e del movimento pittorialista.
Intraprese la professione di libraio e, influenzato dalle opere di William Turner, si interessò di pittura. Nel 1850, guidato da Hugh Diamond, scoprì la fotografia a cui si appassionò e nel 1857 abbandonò la sua attività per aprire un laboratorio fotografico.
Si occupò del ritocco fotografico dei ritratti, a cui applicava colori o correggeva imperfezioni direttamente sul positivo. Insodisfatto della resa delle pellicole dell'epoca, utilizzò estesamente la tecnica della doppia esposizione per rendere correttamente il paesaggio. Inoltre utilizzò più negativi per comporre un'unica fotografia, come nella famosa Fading Away, dove l'immagine era composta da cinque negativi. Si sposò nel 1859, affermando però che prima era la fotografia, poi la moglie.
Nel 1864 dovette abbandonare la pratica di fotografo a causa dei problemi di salute causati dai materiali chimici utilizzati nel processo fotografico. Mantenne vivo il suo interesse pubblicando nel 1868 il saggio “Pictorial Effect in Photography, Being Hints on Composition and Chiaroscuro for Photographers”.
Fading Away è l'opera più famosa del fotografo britannico. Costituita mediante l’assembleamento di  cinque diversi negativi. Mostra l’agonia di una ragazza sofferente di tubercolosi, circondata dalla sua famiglia. Ben visibile  il grano lasciato dal collodio, che dà all’immagine l’aspetto pittorico. Morfologicamente, ci sono linee contrastanti che regolano l’armonia del quadro. Da una parte le pieghe della tenda, le figure dei familiari e le gonne tendono alla  verticalità, dall’altra la finestra e la stessa protagonista tendono all’orizzontalità. Vi è uno spazio simbolico rappresentato dal cielo in tempesta che si intravede al di fuori della stanza, metafora della sofferenza dei parenti. Il risultato, trovato nell’armonia della composizione, coinvolge lo spettatore nel dolore e nel dramma, rendendolo partecipe delle emozioni dei personaggi. 
Nel 1891 finanziò la fondazione del circolo fotografico Linked Ring. 

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"Fading Away" - 1858 - Henry Peach Robinson

JULIA MARGARET CAMERON (1815-1879) Gran Bretagna (India)
Nell’Inghilterra vittoriana, però, l’esponente di maggior rilievo è una donna, Julia Margaret Cameron, che ci ha lasciato le immagini più suggestive del movimento pittirialista. 
Anche se in età matura, 49 anni, Julia Margaret Cameron intraprese l'attività fotografica con vigore e delicato senso estetico, realizzando intensi e profondi ritratti, a volte ispirandosi a scene della bibbia e adoperando qualsiasi mezzo tecnico per raggiungere l'effetto voluto. Spesso criticata per le sue immagini "fuori fuoco", Cameron aspirò a
« [..] nobilitare la Fotografia e di assicurarle il carattere e le qualità di una grande Arte combinando insieme il reale e l'ideale e nulla sacrificando della Verità pur con tutta la possibile devozione alla Poesia e alla Bellezza [..] »
Julia Margaret Cameron, figlia di James Pattle, un ufficiale inglese della British East India Company, e di Adeline de l’Etang nacque a Calcutta nel 1815.
Visse in Francia sino al 1838, quindi tornò in India per sposare Charles Hay Cameron. Si trasferì a Londra nel 1848 quando il marito si ritirò dagli affari. Nel 1860 la famiglia Cameron acquistò una proprietà nell’Isola di Wight dopo aver visitato la tenuta del poeta Alfred Lord Tennyson,Dimbola Lodge, dove oggi si trovano un museo e una mostra fotografica della Cameron. 
La passione per la fotografia nacque solo nel 1863, quando ricevette in regalo una fotocamera dalla figlia Julia. L'attività fotografica conquistò la Cameron che praticò principalmente il ritratto e la rappresentazione allegorica di racconti e romanzi. Le sue immagini incorporano l'atmosfera sognante dell'epoca vittoriana, il leggero "fuori fuoco" restituisce eterei ritratti di bambini e di donne immerse nella natura.
Tra i personaggi ritratti ci sono Charles Darwin, Alfred Lord Tennyson, Robert Browning, John Everett Millais, William Michael Rossetti, Edward Burne-Jones, Ellen Terry e George Frederic Watts. Su richiesta del poeta Alfred Lord Tennyson, Cameron illustrò il suo componimento Idilli del re (Idylls the King) utilizzando personaggi in costume.
La maggior parte delle fotografie di Julia Margaret Cameron rientrano in due categorie: i ritratti e le allegorie, illustrazioni di opere religiose e letterarie. Nelle opere allegoriche, in particolare, si nota l’influenza artistica chiaramente preraffaellita.
Nel 1875 la famiglia Cameron tornò a Ceylon, ma la sua attività fotografica fu impedita dal difficile reperimento dei materiali fotografici. Nessuna fotografia di quest’ultimo periodo è giunta fino a noi. 
I soggetti rappresentati erano spesso membri della sua famiglia, le figlie in particolare, ma anche la servitù e altri parenti: fra le modelle preferite la nipote Julia, che diventerà la madre di Virginia Woolf. In alcune immagini, invece, Julia Margaret Cameron si avvalse di attori del teatro shakespeariano. 

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"Sadness - Foto ritratto di Ellen Terry - 1864 - Julia Margaret Cameron

PETER HENRY EMERSON (1856-1936) Gran Bretagna
Peter Henry Emerson (La Palma, 1856 – Falmouth Cornwall, 1936) è stato uno scrittore e fotografo inglese. Le sue fotografie sono i primi esempi di promozione della fotografia come forma d'arte. Egli è conosciuto per aver scattato fotografie che mostravano naturali impostazioni e per le sue dispute con la creazione fotografica circa lo scopo e il significato della fotografia.
Emerson nacque a La Palma Estate, in una zona di piantagioni di zucchero nei pressi di Encrucijada, Cuba di padre statunitense, Henry Ezechiele Emerson e madre, Jane, nata a Billing Harris. Fu un lontano parente di Samuel Morse e di Ralph Waldo Emerson. Trascorse i suoi primi anni a Cuba nella tenuta di suo padre. Durante la guerra civile americana passò qualche tempo a Wilmington, Delaware, ma si trasferì in Inghilterra nel 1869, dopo la morte del padre. Fu educato alla scuola Cranleigh e divenne uno studioso e noto atleta. Successivamente frequentò il King College di Londra, prima di passare al Clare College di Cambridge nel 1879, dove conseguì la laurea in medicina nel 1885.Emerson era intelligente, istruito e benestante, nel 1881 sposò la signorina Edith Amy Ainsworth e scrisse il suo primo libro durante il suo viaggio di nozze. Alla fine la coppia ebbe cinque figli.
Emerson acquistò la sua prima macchina fotografica nel 1881 o 1882, durante la sua formazione medica all'Università di Cambridge. Dal 1885 con la garanzia di un reddito privato, scelse di praticare la fotografia piuttosto che la medicina. Emerson insistette sul fatto che, nel mondo moderno, la scienza è la sola base autentica per l'arte e la fotografia. Proprio come il romanziere francese Émile Zola che adottò il metodo scientifico e le prospettive del medico di Claude Bernard. Sia Zola ed Emerson tentarono di allineare l'arte come punta di diamante della scienza e di renderla parte del mondo moderno. Parlando alla Camera Club di Londra nel marzo 1886, Emerson dichiarò che " i giorni della metafisica sono finiti ". Nella sua opera più importante, la fotografia naturalistica , 1889, Emerson espose la sua teoria della fotografia. Egli rifiutò l'idea di arte principalmente come un veicolo per l'espressione personale ed emotiva. Pur sostenendo che l'artista sia una persona di carattere e di abilità speciali, considerò le opere d'immaginazione come false. La propria idea del naturalismo si basò sulla scienza contemporanea, non sulla teoria dell'arte, in particolare sull'idea di Helmholtz che " la perfetta pittura artistica fu raggiunta solo quando riuscirono a imitare l'azione della luce su l'occhio ".

Emerson negò che la fotocamera potesse fare arte semplicemente trascrivendo la realtà. Inizialmente influenzato dalla pittura naturalistica francese, sostenne in modo simile la fotografia naturalistica e scattò fotografie a fuoco per registrare vite in campagna nel modo più chiaro possibile. La maggior parte delle fotografie di Emerson furono effettuate sulla Norfolk Broads, una zona paludosa nella parte orientale dell'industria in Inghilterra. La sua prima opera importante fu Vita e paesaggio Norfolk Broads (1886). Quando rinnegò la sua teoria in un pamphlet intitolato La morte della fotografia naturalistica (1890), il pubblico si mostrò scettico. In seguito sperimentò la tecnica del soft focus, ma fu infelice dei risultati prodotti in quanto notò che tale sperimentazione presentava delle difficoltà nel riprodurre fedelmente la profondità e l'atmosfera che egli vedeva come necessaria per catturare con precisione la natura. Nonostante i suoi timori, adottò molte fotografie di paesaggi e vita rurale nel Anglian Oriente Fenlands e pubblicò altri sette libri sulla sua fotografia nei successivi dieci anni. Nei due volumi, On inglese Lagune (1893) e Foglie Marsh (1895), Emerson stampò le fotografia utilizzando la fotoincisione. 
 
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"Confessions"  - 1887 - Peter Henry Emerson

DOMENICO RICCARDO PERETTI GRIVA (1882-1962) Italia
Domenico Riccardo Peretti Griva (Coassolo Torinese, 28 novembre 1882 – Torino, 12 luglio 1962).
Nelle arti, fu uno dei principali esponenti del movimento pittorialista italiano nel mondo, nel periodo compreso dal 1920 al 1950. Formatosi nella Scuola Piemontese di Fotografia Artistica, propose i concetti del pittorialismo soffermandosi particolarmente sul tema della natura, fino a seguire il movimento della straight photography producendo intimi ritratti della piccola borghesia del periodo. 
Particolarmente affezionato alla tecnica al bromolio, dove interveniva ritoccando manualmente accentuando lo sfocato e il contrasto, utilizzò meno frequentemente quella al bromuro d'argento. Espose frequentemente in Italia e all'estero, risultando secondo le stime dell'Annual Photography al primo posto tra gli italiani negli anni '50.
Come giurista, pubblicò inoltre numerosi volumi di diritto e perseguì un'importante carriera di magistrato: fu vicecommissario all'epurazione dopo la Liberazione, primo presidente della Corte d'appello di Torino. Collocato a riposo come presidente di sezione onorario della Corte di Cassazione. 
Fecero scalpore alcune decisioni prese sotto la sua presidenza dalla Corte d'Appello di Torino che riconoscevano validità in Italia a divorzi ottenuti all'estero da cittadini italiani quando ancora in Italia il divorzio era considerato illegale. Durante il fascismo, come magistrato temperò l'applicazione delle leggi razziali, andando anche in contrasto con la Cassazione. Infine, nel 1945, partecipò alla lotta di liberazione e fu imprigionato dai Tedeschi. 

Alcune fotografie esposte in mostra tenuta presso FONDAZIONE FOTOGRAFIA MODENA

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"Bambina sul prato" - 1929 - Domenico Riccardo Peretti Griva

EDWARD HARTWIG (1909-2003) Polonia
Hartwig era uno dei fotografi polacchi più famosi. Un artista versatile. I suoi lavori univano la fotografia e la grafica. I temi della sua produzione artistica sono il paesaggio, il ritratto, il nudo, l'architettura, il teatro. Abile nel ritrarre le foschie mattutine: questo gli ha dato la fama di "fotografo delle nebbie". Fu chiamato anche fotografo-impressionista in quanto suoi paesaggi misteriosi e romantici ricordavano la produzione pittorica. 

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polacco

 

"U wodopoju" (alla pozza d'acqua) -1928 - Edward HARTWIG

SERGEI LOBOVIKOV (1870-1941) Russia
Un Maestro russo della Fotografia, membro della Russian Photographic Society. Le immagini malinconiche della vita di campagna e ritratti della popolazione rurale costituiscono una gran parte del suo lavoro artistico. Lui stesso diceva “Sono un fotografo contadino: mio soggetto è l'agricoltore, e la sua esistenza mi interessa da ogni angolazione...” 
Nato nella famiglia di un decano rurale chiamato Alexander Lobovikov nel villaggio di Belaya nella provincia di Vyatka (1870). Ha studiato al seminario religioso Glazov.
Ha lavorato come apprendista in uno studio fotografico a Vyatka (1885), ha aperto il suo studio a Vyatka (1894). Fotografo del modo di vivere contadino.
Membro della Russian Society of Photographers (1900), presidente della Vyatka Society of Photographers and Art Circle (1908), membro corrispondente della Dresden Society per lo sviluppo della fotografia amatoriale (1909), membro onorario della London Society of Fine Arts (1910). Ha lavorato al Vyatka Museum of Art and History (1909-22). Membro dell'Association of Artists of Revolutionary Russia (1926). Trasferito a Leningrado (1934). Morto in un raid aereo durante l'assedio di Leningrado (1941). Ha contribuito a numerose mostre nazionali e internazionali, tra cui l'Esposizione Universale di Parigi (1900, medaglia di bronzo). (traduzione sommaria)

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"io nonsò" 

YASUZO NOJIMA (1889-1941) Giappone
Yasuzo Nojima è una delle più importanti figure della storia della fotografia moderna giapponese.
Yasuzo Nojima (Urawa, 1889 – Hayama Isshiki, 1964) è una delle più importanti figure della storia della fotografia moderna giapponese.
Spazia dal pittorialismo degli anni venti alla fotografia moderna con influenze Bauhaus del decennio successivo per concludersi con uno sguardo volutamente astratto dalla realtà negli anni del secondo conflitto mondiale.
Grande interprete della luce, delle sfumature infinite che i tagli e le ombre producono sui volti e sulla pelle dei personaggi da lui ritratti. Interprete di anime, artista puro e infinitamente discreto, regala vita eterna ai suoi soggetti dotandoli di una nobiltà tanto austera quanto intima, e forse proprio per questo inattaccabile dal tempo e dall’usura dello sguardo. Un maestro del Sol Levante. Le sue opere sono un mix irresistibile di estetica occidentale e sensibilità orientale. 

Una Foto Galleria di YASUZO NOJIMA
Un breve articolo dal Blog "BECOUSE THE LIGHT"

yasuzo_nojima_risultato


"io nonsò"

Don Hong-Oai (1929-2004) China
Alcuni link relativi a Don Hong-Oai:
-->Don Hong-Oai, il flusso della vita che si imprime sulla pellicola
-->Le fotografie di Don Hong-Oai come antichi dipinti cinesi

-->Don Hong-Oai e il pittorialismo asiatico, uno stile incantevole che "dipinge" fotografie

Una galleria di immagini di Don Hong-Oai

09"Going up the River" - 1969 - Vietnam - Don Hong-Oai

Chin-san Long (1892-1995) China
Wikipedia (pagina in inglese) -----> CLICCA QUI
Long-Chin-San-Musica-della-sorgente

Continua.....